F.A.Q.

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Perché CZIP X?

Perché la trasformazione digitale dei documenti ha reso più semplice la loro sottrazione, la distruzione e l’eventuale diffusione non autorizzata.

Perché “CZIP” e perché “X”?

CZIP è la tecnologia che consente di creare archivi cifrati partendo da un archivio ZIP, introdotta in ZipGenius 5.5 ormai più di dieci anni fa. “X”, invece, è il comune denominatore per la serie di applicazioni che graviteranno intorno alla prossima versione di ZipGenius che sarà chiamata, appunto, “ZipGenius X”. La “X” sottolinea anche che si tratta di un’applicazione disponibile per tutti i principali sistemi operativi desktop e mobili, quali Windows 10, macOS, Linux, Android (e presto iOS, iPadOS).

Perché un’applicazione per tutti i sistemi operativi?

Perché per come è concepita CZIP X, non avrebbe avuto alcun senso dare la possibilità di creare archivi cifrati solo usando lo smartphone o solo usando un computer desktop con un sistema operativo specifico. Gli archivi generati con CZIP X possono essere decifrati ovunque sia installata una copia di CZIP X.

Perché si dà la possibilità di scegliere tra gli algoritmi BlowFish, TwoFish e Rijndael/AES?

Perché ciascun algoritmo possiede caratteristiche peculiari. Informazioni dettagliate sono disponibili in questa pagina ma qui possiamo schematizzare le differenze così:

  • BlowFish: velocissimo e sicuro (nessun attacco riuscito fino ad oggi);
  • TwoFish: lento ma la velocità dipende dalla RAM disponibile, ancora più sicuro di BlowFish;
  • Rijndael/AES: lento ma offre un elevatissimo grado di protezione.

La scelta dell’algoritmo dipende solo dalle esigenze dell’utente che, però, deve sempre ricordare che nessun archivio cifrato è realmente inattaccabile, quindi si deve adottare le soluzioni che rendano più difficile l’accesso ai documenti cifrati a un soggetto malintenzionato.

Perché CZIP X incentiva l’uso delle passphrases in luogo delle password?

Perché negli ultimi anni le regole canoniche per la costruzione di una “password sicura” sono state demolite da una serie di attacchi informatici riusciti grazie all’uso delle password, anche le più complesse. Nel 2017, pochi mesi dopo l’inizio dello sviluppo di CZIP X, il NIST, massimo organo specializzato in standard, tecnologia e sicurezza informatica, ha palesemente dichiarato che le password complesse andrebbero sostituite con le passphrase – più difficili da violare ma più semplici da ricordare. CZIP X ha abbracciato totalmente questa filosofia e il misuratore della solidità della password dell’applicazione non attribuisce punteggi sufficienti quando si digitano semplici password.

CZIP X è open source?

Parzialmente. La libreria czip4 verrà rilasciata su GitHub. Il linguaggio di programmazione usato è C# e saranno indicate le dipendenze che ne consentono il funzionamento. La libreria consente di fruire delle funzioni di base per cifratura e decifratura degli archivi ma altre funzioni avanzate disponibili in CZIP X sono peculiari dell’applicazione e non sono rilasciate pubblicamente (es.: la possibilità di creare archivi cifrati non condivisibili).

CZIP X memorizza le passphrase che uso?

No. CZIP X è un’applicazione concepita secondo il principio “zero knowledge” e, pertanto, le passphrase usate non sono memorizzate nell’applicazione né all’interno degli archivi che produce. Se si dimentica la passphrase che apre un archivio, il recupero dei dati è impossibile poiché l’applicazione non sa niente dell’archivio che gli si chiede di aprire. Per questo motivo vi è la possibilità di creare un QR-code al termine della cifratura dei files, così da avere un promemoria per il futuro e per poter condividere l’archivio senza dover comunicare la passphrase al destinatario.

Archivi non condivisibili? Cosa sono?

CZIP X può creare archivi che possono essere decifrati solo nel dispositivo che li ha generati, così l’eventuale sottrazione degli archivi da un cloud storage fallirebbe sempre, anche se si usasse la passphrase corretta. Per creare questi archivi, CZIP X legge alcune informazioni dall’hardware in uso e, quindi, qualora il dispositivo sia aggiornato con hardware o sistema operativo diversi, la decifratura dell’archivio fallirebbe anche nel dispositivo d’origine; per prevenire la perdita di dati, CZIP X consente di fare un backup delle informazioni hardware utilizzate. Maggiori informazioni in questa pagina.